sabato 5 luglio 2008

I miei primi quaranta anni.



Quando il cuore tace e nega il suo sguardo al doloreè perchè finito è l'amore.Esaurito in qualche punto non segnato sulla mappa della vita passata:ogni altra emozioneha preso il sopravvento e mesto il dolore assume il voltodella rassegnazone.Soffoca in gola la speranza che nutriva i desideri ancora vivi troppo piena è la mente,troppo gravosa questa vita.Solitario e vuoto il mio cammino a rilento và come il percorrerecontrocorrente il fiume.Sfinita e senza approdo l'anima vagain un cielo denso di nubi che coprono il sole,il mare, l'orizzonte,ogni luce è improbabile chiarore.

4 commenti:

Unknown ha detto...

Volevo complimentarmi per questa tua nuova iniziativa...
un abbraccio
Gianni

Rosaria ha detto...

Grazie Gianni è un modo per dialogare con tutti i miei pensieri e chi vuole condividerli.
A presto

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Un'esigenza interiore che, nell'esteriorizzarsi, sboccia a nuova vita - ed estende i suoi petali, scoprendoli sottilmente profumati:
come la rosa che contiene ed affianca il tuo nome...

Luciana - comoinpoesia.com

Rosaria ha detto...

Ringrazio anche te Luciana per esserti fermata qui.
Rosaria